Ordo ab Chao: la trasformazione del caos in armonia consapevole

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Allocuzione del Gran Maestro per la Celebrazione del Solstizio d’Inverno 2025 Monza, 20 Dicembre 2025

La sfida della negatività nel mondo contemporaneo

In questo tempo di passaggio, sento il bisogno di riannodare i fili del nostro percorso comune, partendo da una riflessione che proposi esattamente un anno fa. Nel Solstizio del 2024, parlammo di speranza. Non come un’attitudine passiva o un vacuo ottimismo verso il futuro, ma nel suo senso più profondo e antico. Partendo dalla sua radice sanscrita, la speranza è per noi “tensione verso una meta”: una ricerca consapevole del proprio modo di essere, pensare e agire. È, in ultima analisi, il fondamento di chiunque intenda intraprendere con rettitudine il percorso libero-muratorio, un cammino che ci conduce verso il principio dell’Ordo ab Chao.

Già alla fine del 1700, Immanuel Kant osservava con amarezza che “il mondo va di male in peggio”. Tuttavia, ciò che oggi appare inedito è la scomparsa di quelle “ancore di salvataggio” — la ragione, la politica, la religione — che in passato hanno guidato l’umanità. Viviamo in quello che il teologo Leonardo Boff definisce un “caos distruttivo”, un vuoto di valori che genera disorientamento e oscurità.

Il caos nelle tradizioni: dalla Genesi all’Enuma Elish

Per comprendere il nostro compito, dobbiamo guardare al Principio. La Genesi ci ricorda che “la terra era informe e vuota e le tenebre coprivano la faccia dell’abisso”, prima che l’intervento divino ordinasse il confuso. Lo stesso leggiamo nel poema babilonese Enuma Elish, dove nulla esisteva se non l’abisso.

Questa condizione di “vuoto iniziale” è racchiusa nel termine greco CHAOS. Per Esiodo, il caos è derivato da chai’no, ovvero lo spalancarsi di una voragine primordiale. Se la filosofia antica (da Anassagora a Platone) ha inteso il caos come materia informe o “vuoto logico”, la fisica moderna ci parla di un universo inteso come energia in continua trasformazione. E poiché anche l’essere umano è energia, anch’egli è in perenne mutamento. Il nostro obiettivo iniziatico è far sì che questa trasformazione sia positiva e proficua per l’esistenza.

Consapevolezza: lo strumento del libero muratore

Ogni essere umano è abitato dal caos; è una condizione strutturale del nostro essere. Ma se la Natura è caotica e creativa in modo inconsapevole, l’uomo ha il dono potenziale della consapevolezza.

Solo attraverso la coscienza consapevole il Libero Muratore può fare ordine in se stesso e nel mondo. Questo traguardo non si raggiunge per caso, ma attraverso uno sforzo costante e faticoso. La consapevolezza è una condizione superiore della mente: è la mente che “SA” di essere cosciente. Questa auto-coscienza è l’unica forza capace di modificare l’istinto e di orientare la nostra vita verso un fine superiore.

Questa negatività, se lasciata a se stessa, degenera inevitabilmente in nichilismo. Nell’epoca contemporanea, dominata da una società consumistica che riduce l’essere umano a mero consumatore, assistiamo a una deriva drammatica: l’uomo consuma merci, relazioni, esperienze, persino se stesso, in una spirale senza fine né significato. Il consumo diventa l’unico orizzonte di senso, svuotando l’esistenza di ogni profondità e trasformando la libertà in vuota arbitrarietà. In questo contesto, il nichilismo non è più soltanto un concetto filosofico, ma una condizione esistenziale diffusa: l’assenza di valori autentici lascia spazio a un vuoto che il consumo tenta invano di colmare. È proprio contro questa deriva che il percorso iniziatico ci chiama: a ritrovare un senso profondo, un’etica che non sia negoziabile, una consapevolezza che resista alla seduzione dell’effimero.

Ordo ab Chao: la libertà come caos governato

Il motto della Massoneria Universale, e in particolare del Rito Scozzese Antico ed Accettato, recita: “ORDO AB CHAO”. Questo è il fine più sublime del nostro ordine. Fin dai primi passi come Apprendisti, siamo chiamati a comprendere che la Libertà non è prevaricazione, sopraffazione o egoismo.

La Libertà è intrinsecamente caotica, ma per noi deve diventare “caos gestito e governato dall’etica”. È ciò che Boff chiama “caos generativo”. In questa prospettiva, la Libertà diventa valore, e l’Ordine diventa Armonia: il fondamento necessario per una vita degna di essere vissuta.

Il lavoro interiore per il bene dell’umanità

Il lavoro libero-muratorio si svolge nel silenzio della nostra interiorità: nella mente e nel cuore. Non è fatto di parole vane, ma di azioni concrete. Quando lavoriamo su noi stessi, quando diventiamo “goccia di armonia”, influenziamo profondamente la qualità della nostra vita e di chi ci circonda.

Un sorriso autentico, un’attenzione reale verso l’altro, un istante di serenità: ecco come si manifesta il nostro impegno per il “bene e il progresso dell’umanità”. Non sono grandi proclami, ma il contagio silenzioso della bellezza interiore.

Verso la luce del solstizio

Qualcuno potrebbe pensare che in questa riflessione non vi sia spazio per il simbolismo del Solstizio d’Inverno. Al contrario, ne è il cuore pulsante. Astronomicamente siamo nel momento del massimo buio, ma è proprio da questa oscurità che si genera il cammino verso la Luce dell’Equinozio di Primavera.

Il mio augurio per questo nuovo ciclo che inizia è che ognuno di noi possa tendere a dare ordine al proprio caos interiore. Che il nostro lavoro sia costante, lucido e determinato, rendendoci instancabili ricercatori di armonia e libertà interiore. Partiamo dal buio per indicare il percorso verso una sempre più vivida e brillante luce interiore.

Buon Solstizio e buon lavoro a tutti voi.

L. C.

Gran Maestro


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