Tornata nazionale di Forlì: Bona Finocchi nuovo Gran Maestro della Gran Loggia Liberale d’Italia

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Tornata nazionale di Forlì: Bona Finocchi nuovo Gran Maestro

La Tornata nazionale di Forlì, svoltasi il 19 settembre 2026, ha segnato l’avvio del nuovo triennio della Gran Loggia Liberale d’Italia, con il rinnovo delle cariche e l’insediamento di Bona Finocchi come nuovo Gran Maestro. Un appuntamento che ha riunito Fratelli e Sorelle da tutta Italia, insieme a rappresentanti e delegazioni di Obbedienze italiane e internazionali.

Forlì, un incontro della Comunione

La Tornata nazionale del 19 settembre ha rappresentato il momento istituzionale dell’incontro, con l’insediamento del nuovo Gran Maestro e il rinnovo delle cariche della Gran Loggia.

Attorno a quella giornata, Forlì ha accolto Fratelli e Sorelle provenienti da tutta Italia, insieme a rappresentanti e delegazioni di Obbedienze italiane e internazionali, in un clima di incontro, condivisione e convivialità.

Gli arrivi nei giorni precedenti e la permanenza di molti partecipanti fino al 20 settembre hanno dato alla Tornata una cornice più ampia, fatta di relazioni e momenti vissuti insieme.

L’organizzazione e l’accoglienza della Tornata

Un ringraziamento particolare va ai Fratelli e alle Sorelle romagnoli che hanno contribuito alla realizzazione dell’incontro e, in particolare, alle RR.LL. Athanor e Corto Maltese all’Or. di Forlì e alla RL Alfa all’Or. di Rimini.

La loro opera ha accompagnato i diversi momenti dell’incontro, dalla gestione dell’accoglienza alla preparazione degli spazi destinati ai Lavori.

Una sala destinata a conferenze e congressi è stata preparata per accogliere la Tornata, ricreando con cura e precisione l’ambiente necessario allo svolgimento dei Lavori massonici.

Un lavoro organizzativo importante, sostenuto dalla collaborazione di numerosi Fratelli e Sorelle della Romagna.

A loro va il ringraziamento della Comunione, insieme a quello rivolto a tutti i Fratelli e le Sorelle che hanno raggiunto Forlì da tutta Italia e ai rappresentanti delle Obbedienze presenti.

Nel corso della Tornata, il Gran Maestro ha consegnato alle Logge degli Orienti di Forlì e di Rimini una medaglia commemorativa della giornata, a ricordo della Tornata nazionale e del legame con le realtà che ne hanno curato l’accoglienza.

Il rinnovo delle cariche della Gran Loggia

La Tornata nazionale ha avuto un preciso significato istituzionale: il rinnovo delle cariche della Gran Loggia Liberale d’Italia e l’avvio di un nuovo triennio di Lavoro.

Le elezioni e l’assunzione delle nuove responsabilità costituiscono un momento fondamentale nella vita della nostra Comunione.

Il passaggio delle cariche accompagna il percorso della Gran Loggia attraverso il rinnovarsi delle responsabilità e la continuità del lavoro comune.

È proprio sul significato di questo passaggio che si sono sviluppati, con accenti differenti, gli interventi del nuovo Gran Maestro e del Grande Oratore.


L’intervento del nuovo Gran Maestro Bona Finocchi

La Comunione come scelta condivisa

Nel suo primo intervento da Gran Maestro, Bona Finocchi ha rivolto il proprio ringraziamento ai Fratelli e alle Sorelle presenti, alle rappresentanze delle Obbedienze italiane e straniere, alle Logge di Forlì e Rimini e al Gran Maestro uscente, insieme alla squadra che lo ha affiancato nel precedente triennio.

Un punto particolarmente significativo del suo intervento riguarda la scelta della parola Comunione.

Bona Finocchi ha sottolineato come la Gran Loggia Liberale d’Italia sia costituita da Logge Libere e indipendenti che hanno scelto liberamente di condividere il proprio cammino.

«Siamo una Associazione di Logge Libere e indipendenti che liberamente hanno scelto di condividere il cammino.»

La Comunione nasce dunque dalla condivisione di principi e dalla libera scelta di percorrere insieme una parte del proprio cammino.

Conoscersi tra esperienze diverse

Bona Finocchi ha richiamato quindi l’importanza di conoscersi reciprocamente.

Le esperienze dei diversi Orienti possono essere differenti e proprio per questo è importante creare occasioni di incontro e di confronto.

Anche gli incarichi e le nomine possono contribuire a rafforzare i legami tra i diversi Orienti di tutta Italia e a favorire una maggiore conoscenza reciproca.

Il lavoro indicato dal nuovo Gran Maestro riguarda la crescita della Comunione, delle Logge e dei singoli Fratelli e Sorelle.

Un percorso nel quale le diverse esperienze possono incontrarsi e contribuire alla costruzione di una realtà comune.

Serietà, Senno, Beneficio e Giubilo

Nel corso del suo intervento, Bona Finocchi ha richiamato quattro parole rituali che accompagnano l’apertura dei Lavori di Apprendista:

Serietà.
Senno.
Beneficio.
Giubilo.

La Serietà è impegno, costanza e continuità nel lavoro di miglioramento interiore.

Il Senno richiama la capacità di utilizzare l’intelletto con misura e rispetto, cercando di comprendere anche i processi mentali e le esperienze che stanno alla base di un’opinione diversa dalla propria.

Il Beneficio nasce dalla possibilità di trarre dal Lavoro di Loggia una maggiore conoscenza attraverso l’incontro con esperienze e percorsi differenti.

Comprendere una posizione diversa non significa necessariamente condividerla. Significa poter conoscere un diverso processo di pensiero e ricavarne un elemento utile al proprio percorso.

Il Giubilo richiama infine il piacere di lavorare insieme.

Andare in Loggia deve essere qualcosa che si desidera vivere, un momento nel quale il lavoro condiviso possa lasciare una sensazione di armonia e di crescita.

Per il Gran Maestro Bona Finocchi, queste quattro parole possono diventare un riferimento concreto per il lavoro della Comunione.


L’intervento del Grande Oratore

Il Grande Oratore ha dedicato la propria prolusione al significato del ricambio delle cariche e al ruolo che esse svolgono nella vita della Comunione, definendo questo passaggio come un momento di rigenerazione.

Un passaggio centrale ha riguardato il modo di intendere la funzione istituzionale. Il Grande Oratore ha richiamato la necessità di superare una visione “sacerdotale” delle cariche, che rischierebbe di trasformare chi ricopre una funzione in un intermediario tra il singolo ricercatore e la Conoscenza. Nella prospettiva indicata, invece, nessuna carica si sostituisce al cammino individuale: il compito di chi guida è accompagnare, orientare e mettere la propria esperienza al servizio del Lavoro.

Da qui la metafora della guida alpina: una presenza che conosce il terreno, riconosce i rischi e orienta, lasciando però a ciascuno la responsabilità del proprio passo.

Il Grande Oratore ha infine indicato tre riferimenti: la difesa del Rituale e della Tradizione, intesi come linguaggio vivo; la Parola dell’Oratore, chiamata a riunire ciò che è sparso; e la possibilità di portare la Luce oltre le mura dei Templi, attraverso l’esempio, l’integrità, l’umiltà e il dubbio metodico.

Un nuovo triennio per la Gran Loggia Liberale d’Italia

La Tornata di Forlì lascia così un’immagine precisa: il passaggio di una responsabilità e, insieme, la continuità di un Lavoro che appartiene all’intera Comunione.

Il maglietto passa di mano, le responsabilità si rinnovano, ma il cammino prosegue attraverso le Logge, le Sorelle e i Fratelli che ogni giorno ne costruiscono la vita.

È questo, in fondo, il senso di una Tornata: un momento si conclude, un altro prende forma.

E il Lavoro continua.

Con Serietà, Senno, Beneficio e Giubilo.

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